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Ecchi
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mwawEcchimwba (エッチ?), o mwbqmwbgetchi, è una parola mwbwgiapponese che deriva dalla pronuncia del nome inglese della consonante "H" (/eɪtʃ/). È un sinonimo di mwcqero (mwcgEros) ed ha un significato più attenuato rispetto a mwcwhentai. Spesso usato nello mwdaslang per indicare fantasie erotiche e allusioni sessuali (hot-eccitante e sexy): come mwdqaggettivo assume il significato di "osceno", "lascivo" e "frivolo"; mentre come mwdgverbo (ecchi suru) con quello di far qualcosa di "sessualmente sporco o cattivo" o anche del semplice "dormire assieme"; infine come mwdwsostantivo per descrivere qualcuno che è visto come mweaEcchi.

mwegSekkusu è la parola che più spesso viene usata in Giappone per dire sesso ed in giapponese le originali parole che lo indicavano, come mwewseikomwfa (性交?), sono spesso sostituite da parole di origine straniera come appunto mwfqsekkusu (la resa mwfggiapponese di "sex") o neologismi come mwfwecchi. La parola viene utilizzata in tutto il mondo all'interno dei mwgaFandom per descrivere sfumature, associazioni e temi vagamente sessuali: nella cultura occidentale è usata preminentemente per distinguere tra autentica pornografia-hentai e l'uso più giocoso e ammorbidito (meno esplicito) d'immagini sessualizzatecite-ref-s-keller-2008-1-0[1].

Mentre in Giappone il termine mwhgecchi può essere utilizzato per indicare il rapporto sessuale nello specifico, questo viene escluso dalla definizione data in occidente. Le opere considerate come ecchi pertanto non mimano mai in alcun modo un vero e proprio mwhwrapporto sessuale e non mostrano i mwiagenitali: tocca invece alla fantasia del lettore completare e riempire tali "buchi". Si trovano poi spesso insieme al mwiqfan service, per rendere ancor più divertente e leggera tutta la situazione; questo tipo di sfumature o temi simil—sessuali lo si ritrova a volte anche nelle commedie mwigshōnen e mwiwseinen e negli mwjaanime in stile mwjqharemcite-ref-r-brenner-2-0[2]cite-ref-askjohn-3-0[3].

Contents

Note

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Etimologia e teorie sull'origine

La più accreditata teoria sull'origine della parola giapponese è la lettera dell'alfabeto latino "H"cite-ref-4[4]. La più consolidata teoria afferma che derivi dal primo carattere della parola hentai (変態, letteralmente "pervertito"), e in effetti le due parole hanno significati simili anche se la parola mwnqhentai non può essere utilizzata per fare riferimento al rapporto sessuale e neppure come verbocite-ref-5[5]. Dall'origine comune le due parole si sono separate negli utilizzi sia in oriente che in occidente.

Un'altra teoria suggerisce che la "H" è la prima lettera della parola mwowharenchimwpa (破廉耻?), una parola che significa "vergognoso" o "indecente". Una terza teoria sulla sua etimologia è che "ecchi" venga dalla prima lettera in mwpqhimitsumwpg (秘密?), un termine che significa "segreto" e "segretezza". È diventata popolare nel mwpw1952 con il suo utilizzo in un romanzo di Seiichi Funabashi. Nel mwqq1990, ottenne il suo uso come sostantivo di riferimento per l'atto sessuale stesso. Il comico mwqgSanma Akashiya è spesso accreditato con questo ulteriore sviluppo e del suo utilizzo diffuso in oriente.

Storia del suo utilizzo in Giappone

Il suo significato attuale è ancora strettamente collegato alla parola mwrqhentai, introdotta quest'ultima a partir dal mwrgPeriodo Meiji come termine per indicare un "cambiamento di forma o trasformazione repentina" in ambito scientifico e psicologico. Usata per riferirsi a malattie quali l'mwrwisteria o per descrivere mwsafenomeni paranormali quali l'mwsqipnosi e la mwsgtelepatiacite-ref-hikaru-2004-6-0[6].

Nel 1910 viene utilizzata in mwuasessuologia come parte dell'espressione composta "hentai seiyoku", indicante un mwuqdesiderio sessuale abnorme/anomalocite-ref-7[7] ed è divenuto popolare all'interno della teoria sulla mwvgdevianza di tipo sessuale (Hentai Seiyoku ron) pubblicata nel 1915cite-ref-8[8]cite-ref-9[9]. Nel 1920 numerose pubblicazioni indirizzate ad un sempre più vasto pubblico iniziano ad occuparsi di "deformazioni sessuali" e a presentarne ed esplicitarne le caratteristiche, interessandosi nel contempo ad esempio anche alle opere relative al movimento mwxwEro guro: questo periodo è definito come quello dell'"mwyahentai boom"cite-ref-10[10].

A partire dagli anni trenta del XX secolo un nuovo periodo d'accresciuta influenza occidentale censoria portò ad un arresto progressivo di tali pubblicazionicite-ref-11[11]. Dopo la guerra, negli anni cinquanta altre riviste mostrano un rinnovato interesse per l'hentai, e a partir da allora la parola viene talvolta scritta in mwagrōmaji: fu allora che l'iniziale H (usando la pronuncia inglese della lettera /ˈeɪtʃ/) ha cominciato ad esser utilizzata come alternativa a hentai. In questo contesto "mwawecchi" dev'essere inteso come mwbasessualmente inappropriato ed è sinonimo di mwbqIyarashi (sgradevole, sporco, disgustoso) o mwbgSukebe (pervertito).

Da quel momento i due significati di hentai ed ecchi si sono evoluti in maniera indipendente: negli anni sessanta ecchi cominciò ad essere usato dai giovani come "parola sexy" per indicare argomenti riguardanti la mwcasessualità in generale. Dagli anni ottanta in poi diviene mwcqeufemismo per "fare sesso assieme" (mwcgsuru etchi)cite-ref-hikaru-2004-6-1[6]cite-ref-12[12]cite-ref-13[13]. In Giappone per indicare il sesso si usa anche la parola Sekkusu (da cui deriva anche Seiko); anche se spesso i termini indicanti il sesso sono spesso sostituite da neologismi (ecchi, per l'appunto) o da altre parole di origine straniera.

Pertanto ecchi ha finito per essere utilizzato come "contenitore" per tutto ciò ch'è legato anche non strettamente ad un contenuto pornografico o comunque erotico. La sfumatura da dare a ecchi varia con il contesto, ma in generale la parola stessa è paragonabile alle parole "cattivo, sporco" quando queste si presentano in qualità di mwgaaggettivo.

In un contesto più strettamente pornografico ad esempio il suffisso mwggERO ed altre formulazioni son preferite dai media rispetto ad ecchi: vengono difatti chiamati mwgwero manga quelli considerati vietati ai minori. Anche se talvolta il prefisso H- viene ancora usato per riferirsi ai generi porno e a tutto il materiale connesso): infatti qualsiasi video a carattere pornografico viene classificato come H-video e nel caso si tratti di un'animazione come H-anime. Il termine "mwhahentai" non viene utilizzato per riferirsi a queste operecite-ref-14[14].

Utilizzo in occidente

In mwjwOccidente il termine (dove viene preferito scriverlo con l'ortografia "ecchi") è spesso utilizzato con riguardo a mwkamanga e mwkqanime dai vaghi contenuti mwkgerotici, come un abbigliamento succinto (biancheria intima o mwkwfetish) o la parziale o totale nudità (indumenti bagnati o strappati), ma senza mai mostrare esplicitamente il rapporto sessuale, oltre alla rappresentazione e ripetizione di determinate azioni (toccare, guardare parti del corpo)cite-ref-15[15].

Comune in opere destinate ad un pubblico prevalentemente maschile (mwmqshōnen, mwmgseinen, anche se da un po' di anni a questa parte sempre più frequentemente lo si possa incontrare anche in mwmwshōjo e mwnajoseicite-ref-r-brenner-2-1[2]cite-ref-askjohn-3-1[3]), questo tipo di ambiguità sessuale è comunemente usato per ottenere un effetto comico: possono includere doppi sensi nei discorsi, suggestioni erotiche nelle pose o comportamenti dei personaggi.

Il concetto di ecchi si è col tempo sempre più avvicinato a quello di mwpgfan service, con associazioni solitamente giustificate dalla narrazionecite-ref-16[16].

Esempi tipici

In generale, l'arte mwrqecchi è uno stile vagamente paragonabile alle opere d'arte "mwrgmwrwPin-up girl" e anche alle mwsafantasie sessuali descritte in romanzi a sfondo erotico. La classica gag che di solito è presente negli anime è quella in cui la testa di uno dei personaggi maschili va a finire tra i seni di un procace personaggio femminile, comunemente usata durante il loro primo incontro; oppure quando sono presenti personaggi che non sembrano affatto essere consapevoli della propria sessualità.

Gli elementi classificabili come ecchi, per poter classificar un'opera come tale, debbono esser preponderanti (se non addirittura presentarsi in maniera esclusiva) nella serie: graficamente possono essere utilizzate diverse tecniche per mostrare le immagini in maniera da indugiare maggiormente sugli aspetti sexy, solitamente parti nascoste del corpo femminile, ma anche abbigliamento che delinea la forma dei mwsgseni, mwswcapezzoli, e mwtagrandi labbra, evidenziando una tenuta di abbigliamento estremamente succinta e provocante; uniformi, costumi o abiti (tutti rigorosamente attillati) che possono essere provocatori e che sono indossati come abbigliamento quotidiano da parte del personaggio; immagini che richiamano delle forme falliche di dimensione esagerata; nudità (parziale o totale) in pubblico di un personaggio femminile che mostra segni di imbarazzo, umiliazione o agisce in maniera totalmente normalecite-ref-17[17].

Alcuni di questi modelli sono più ricorrenti, come ad esempio la scena della doccia in un mwugonsen (sorgente termale), o scene di combattimento in cui vengono strappati i vestiti (ciò può comportare il mwuwpanchira o il vero e proprio rimaner a seno e/o sedere nudo): infine far vedere cosa pensa un personaggio è una scusa comune per mostrare le sue fantasie sessuali (sobbalzi di seni enormi ed il loro esser strizzati, uniformi da bagno aderenti e mwvauniformi scolastiche femminili-mwvqfuku alla marinara, immagini di mutandine e scollaturecite-ref-steiff-2010-18-0[18]).

Nudità

Il livello di nudità può variare anche notevolmente tra le varie opere, anche a seguito delle preferenze degli autori o pensando al tipo di pubblico a cui son destinate. In alcuni casi, anche se i seni vengono visualizzati sullo schermo, i capezzoli e i genitali rimangono avvolti dal fumo o dalla nebbia, coperti provvidenzialmente da un ramo o dai capelli, o anche da un gioco di luci.

Questo tipo di censura è tipica per esempio in mwyqmwygTo Love-Ru con il personaggio di mwywLala e in mwzamwzqSoul Eater con Blair, oltre a riguardare anche mwzgAsuka Sōryū Langley in mwzwmw0aNeon Genesis Evangelion; in mw0qmw0gLadies versus Butlers! i capezzoli sono chiaramente visibili attraverso i vestiti e nudi.

Una reazione tipica alla nudità, in questi casi, è la perdita di sangue dal naso da parte del personaggio maschile, un elemento che vuol rappresentar una chiara mw1aeccitazione sessuale (senza dover mostrar gli attributi sessuali); esempi abbastanza estremi di ciò sono mw1qmw1gBaka to test to shōkanjū e mw1wmw2aMaria Holic: in entrambi i casi i personaggi protagonisti rischiano di morire per la perdita costante di sangue.

Nel primo i personaggi maschili si devono confrontare con bellissime ragazze (tra cui un travestito); nel secondo la protagonista è una liceale lesbica, che però finisce per innamorarsi di un sadico ragazzo che pratica il mw2gcrossdressing.

Pantsu

Il termine deriva da mw3gpanties ("mutandine"), per traslato biancheria intima, la cui visibilità è uno dei motivi comuni; e ciò spesso può portare a strane risposte emotive tra il ragazzo protagonista e la ragazza che accidentalmente o meno si scopre lasciando intravedere uno scorcio di slip o reggiseno.

La reazione può risultare molto differente, a seconda del colore o lo stile delle mutandine indossate dalla ragazzina, i quali non vengono mai scelti a caso: entrambi son intesi difatti ad indicar il carattere dell'adolescente femmina (un intimo bianco a tema con cuoricini o motivi simili allude ad innocenza e semplicità, mentre le shimapan-mutandine a righe alludono a timidezza ed introversione).

Il tema pantsu è popolare anche in anime come mw4qmw4gChobits e mw4wmw5aSora no Otoshimono, oltre che in mw5qmw5gPanty & Stocking with Garterbelt ove il tema viene utilizzato come autentica "arma". Ma anche se il pantsu non è l'argomento principale in sé, viene spesso volentieri mostrato a causa d'una scelta accurata delle diverse angolazioni di ripresa: in questo caso può esser giustamente chiamato mw5wfan service, in quanto non risulta essere necessario alla storia stessa.

Rapporti sessuali

Generalmente in manga o anime definite ecchi non viene mostrata esplicitamente l'attività sessuale, nel qual caso sarebbero invece chiamati hentaicite-ref-19[19]. Ma è altresì possibile fare giochi di parole che attraverso malintesi arrivino ad indicar il mw7grapporto sessuale: un esempio tipico è quello di mostrare l'ombra dei personaggi che mimano un vero e proprio rapporto intimocite-ref-steiff-2010-18-1[18].

Note

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Voci correlate

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